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Mappe e percorsi

Siti religiosi a Barzio Siti religiosi a Cremeno Siti di interesse storico culturale a Barzio Siti di interesse storico culturale a Cremeno Cosa visitare

La Valsassina malgrado le non poche invasioni subite è riuscita a conservare un patrimonio artistico di immenso valore che si trova nelle tante chiese sparse lungo tutto il suo territorio. Le opere d'arte presenti sono quasi tutte ben conservate a dimostrazione di quanto questa gente di montagna sia attenta a difendere e mantenere cultura e tradizioni.
Questa terra ha dato i natali a scrittori, poeti e narratori ed artisti, riconosciuti a livello mondiale, che hanno saputo descrivere con grande umanità la vita e le bellezze di questa valle.

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Siti religiosi

Chiesa di Sant'Alessandro in Barzio

La chiesa Parrocchiale dedicata al Santo patrono Alessandro Martire sorge al centro della parte più antica del paese. Alcuni scavi al suo interno hanno portato alla luce resti di una primitiva chiesetta risalenti al periodo tardo medievale. Intorno al XV secolo la chiesa subì una profonda e radicale trasformazione tanto da divenire una delle più grandi e maestose della valle, anche per la raffinatezza delle decorazioni e dei paramenti. Questo si spiega, forse, con il fatto che proprio nel 1490 Barzio divenne Parrocchia autonoma.
Intorno agli anni trenta l'edificio fu nuovamente rimodernato con il ribaltamento dell'ingresso e ingrandito fino ad assumere l'aspetto odierno. Numerose e di pregio sono le opere in essa conservate. All'ingresso si può ammirare un portale Bronzeo a formelle di recente fattura, opera del Maestro Pietro Maggioni, raffiguranti brani tratti dai Promessi Sposi con tema le opere della Provvidenza. Presso le varie cappelle laterali e altari sono esposte la pregevole tavola raffigurante "I Misteri del Rosario" dipinti da Luigi Reali risalente al 1634, una "Decollazione di San Giovanni Battista" tela del Montalto del 1656, la statua lignea della Madonna del Rosario benedetta nel 1715, portata in processione ogni prima domenica d'agosto, la pala di San Carlo (1640), la Pala con lo Sposalizio della Vergine. Non si può poi tralasciare la maestosità dell'organo costruito dai Maestri Fratelli Mascioni e inaugurato nel 1978, opera unica per grandezza e potenza.

* I Misteri del Rosario, lasciati nell'oratorio di San Giovanni Battista, sono stati riportati alla luce e restaurati nel 1989; benedetti nel 1991, si trovano sul lato sinistro della cappella dedicata alla Madonna del Suffragio. Luigi Reali lavorò in Valsassina fra il 1643 e il 1660 (troviamo le sue opere in diversi paesi del valsassinese, in particolare a Pasturo) trasferendo nei suoi quadri visioni grandiose e spettacolari, volutamente create per colpire l'immaginazione del popolo. Diversamente da questi affreschi, i Misteri del Rosario sono caratterizzati da bozzetti di piccole dimensioni, assai semplici e privi di artificiosità, visto che, in origine, erano stati commissionati per mettere in risalto soprattutto la più importante e venerata statua della Maria Vergine.

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Grotta Madonna di Lourdes

Luogo di preghiera e raccoglimento dedicato alla Madonna di Lourdes, sito nei pressi del Cimitero. E’ stato realizzato nel 1935 in prossimità di una grotta naturale all’interno della quale è collocata la statua della Madonna, scolpita nel marmo, e risalente al 1959. Ai piedi della Grotta è posta un’altra statua raffigurante la Santa Bernadette in preghiera.

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Chiesa di Santa Maria Assunta - Concenedo

Realizzata nel XVIII secolo è una Chiesa con una semplice navata a botte decorata con opere tra le quali si segnala un dipinto raffigurante San Carlo in preghiera, risalente al ‘600. Sempre di questo periodo è la porta lignea, mentre l’altare maggiore è caratterizzato da un’ancona marmorea contenente una statua della Madonna Assunta del 1857. Ma l’opera di maggior pregio presente è il grandioso crocifisso ligneo del primo ‘400 donato dalla Beta Guarisca Arrigoni all’Ospizio del Cantello. Della stessa Beata è presente un ritratto settecentesco. Il portico fu aggiunto negli venti del secolo scorso.

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Monastero del Cantello ora Casa "Paolo VI" in Barzio

In posizione incantevole per il panorama ed esposizione al sole, sorge la Casa "Paolo VI", costruita nel 1977 nei luoghi dove sorgeva l’antico Monastero del Cantello. Tale edifico fu fondato all’inizio del 1400 dalla Beata Guarisca Arrigoni ed adibito ad ospedale per gli ammalati e ricovero per i pellegrini. L'ospizio subì numerosi cambiamenti nel corso degli anni; divenuto Monastero di clausura per ordine di San Carlo Borromeo, venne soppresso nel 1784 ed utilizzato come ospedale nel 1817 in seguito allo scoppio di un'epidemia di tifo petecchiale. L’attuale Casa del Clero dedicata a Papa Paolo VI per volontà dello stesso Montini rappresenta luogo di preghiera e riposo per il clero ambrosiano.

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Monastero del Carmelo – Concenedo

In posizione incantevole per il panorama ed esposizione al sole, sorge la Casa "Paolo VI", costruita nel 1977 nei luoghi dove sorgeva l’antico Monastero del Cantello. Tale edifico fu fondato all’inizio del 1400 dalla Beata Guarisca Arrigoni ed adibito ad ospedale per gli ammalati e ricovero per i pellegrini. L'ospizio subì numerosi cambiamenti nel corso degli anni; divenuto Monastero di clausura per ordine di San Carlo Borromeo, venne soppresso nel 1784 ed utilizzato come ospedale nel 1817 in seguito allo scoppio di un'epidemia di tifo petecchiale. L’attuale Casa del Clero dedicata a Papa Paolo VI per volontà dello stesso Montini rappresenta luogo di preghiera e riposo per il clero ambrosiano.

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Via Crucis

In posizione incantevole per il panorama ed esposizione al sole, sorge la Casa "Paolo VI", costruita nel 1977 nei luoghi dove sorgeva l’antico Monastero del Cantello. Tale edifico fu fondato all’inizio del 1400 dalla Beata Guarisca Arrigoni ed adibito ad ospedale per gli ammalati e ricovero per i pellegrini. L'ospizio subì numerosi cambiamenti nel corso degli anni; divenuto Monastero di clausura per ordine di San Carlo Borromeo, venne soppresso nel 1784 ed utilizzato come ospedale nel 1817 in seguito allo scoppio di un'epidemia di tifo petecchiale. L’attuale Casa del Clero dedicata a Papa Paolo VI per volontà dello stesso Montini rappresenta luogo di preghiera e riposo per il clero ambrosiano.

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Santuario Regina dei Monti e delle Funivie – Piani di Bobbio

In posizione incantevole per il panorama ed esposizione al sole, sorge la Casa "Paolo VI", costruita nel 1977 nei luoghi dove sorgeva l’antico Monastero del Cantello. Tale edifico fu fondato all’inizio del 1400 dalla Beata Guarisca Arrigoni ed adibito ad ospedale per gli ammalati e ricovero per i pellegrini. L'ospizio subì numerosi cambiamenti nel corso degli anni; divenuto Monastero di clausura per ordine di San Carlo Borromeo, venne soppresso nel 1784 ed utilizzato come ospedale nel 1817 in seguito allo scoppio di un'epidemia di tifo petecchiale. L’attuale Casa del Clero dedicata a Papa Paolo VI per volontà dello stesso Montini rappresenta luogo di preghiera e riposo per il clero ambrosiano.

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Chiesa parrocchiale di S.Giorgio in Cremeno

da: Guida del chi cerca trova e chi non trova pace, Marialuisa Invernizzi, dicembre 1996

Chiesa dedicata a S. Giorgio martire venne ricostruita intorno al seicento su di una precedente costruzione romanica di cui si conserva ancora oggi l'alta torre campanaria. Venne consacrata nel 1746.
E' caratterizzata da un portico con fornici arcuati, scandito da pilastri ai quali sono addossate lesene con capitelli di varia fattura; alla chiesa si accede da una gradinata di sottoportico e da una strada laterale, dalla quale il complesso architettonico appare di una certa maestosità.
Le cappelle al suo interno sono ricche di opere d'arte tra cui la cappella di San Giorgio posta a destra di chi entra che accoglie il famoso polittico del Bergognone.
L'opera di compone di sei riquadri: in basso al centro e' la Madonna con Bambino con ai lati i
S.S. Giovanni Battista, Caterina, Lucia e Pietro; in alto S. Giorgio e il drago con ai lati i S.S. Bernardino e Ambrogio; a sinistra e a destra S.S. Pietro e Antonio abate.
Esternamente, protette da un muro quasi a formare un solo complesso con la chiesa, sono le Cappellette della Via Crucis risalenti alla fine del 700.

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Via Crucis in Cremeno

La sua realizzazione si deve alla visita pastorale del 1614 il Cardinale Federico Borromeo in cui veniva prescritto che il cimitero-sagrato della Chiesa di S.Giorgio fosse circondato da un muro ben alto e che nel mezzo venisse posta una colonna sormontata da una croce di ferro. Infatti la colonna con la croce fu collocata solo nel 1766, mentre il muro di cinta venne fatto erigere nell’anno 1772 dal curato Airoldi, aggiungendovi inoltre le tre arcate e le quattordici cappelle della Via Crucis.
Durante la visita pastorale del Cardinale Giovanni Battista Montini, Arcivescovo di Milano, la sera del 26 giugno 1961 furono benedette i nuovi quadri marmorei della Via Crucis come attesta la lapide posta a memoria all’ingresso del sagrato. Per le pessime condizioni in cui versa è in atto un progetto di restauro conservativo.

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Chiesa di S.Rocco in Cremeno

La sua realizzazione si deve alla visita pastorale del 1614 il Cardinale Federico Borromeo in cui veniva prescritto che il cimitero-sagrato della Chiesa di S.Giorgio fosse circondato da un muro ben alto e che nel mezzo venisse posta una colonna sormontata da una croce di ferro. Infatti la colonna con la croce fu collocata solo nel 1766, mentre il muro di cinta venne fatto erigere nell’anno 1772 dal curato Airoldi, aggiungendovi inoltre le tre arcate e le quattordici cappelle della Via Crucis.
Durante la visita pastorale del Cardinale Giovanni Battista Montini, Arcivescovo di Milano, la sera del 26 giugno 1961 furono benedette i nuovi quadri marmorei della Via Crucis come attesta la lapide posta a memoria all’ingresso del sagrato. Per le pessime condizioni in cui versa è in atto un progetto di restauro conservativo.

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Chiesa della Sacra Famiglia ai Noccoli in Cremeno

Questa chiesa e' stata costruita per venire incontro ai numerosi villeggianti.
Su disegno del geometra Giovanni Valsecchi venne benedetta nel 1973 da Mons. Enrico Assi Vicario episcopale, che ne consacro' anche l'altare.
In questa chiesa si venera una statua di legno rappresentante la Madonna col Bambino scolpita da Virgilio del Conte nel 1615.
E' presente inoltre un quadro raffigurante la "Sacra Famiglia" in stile moderno opera del proff. Alquati di Lecco e dono della signora Carla Sormani.

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Chiesa parrocchiale di S.Maria Nascente in Maggio

Maggio a buon diritto chiamata " PERLA DELLA VALSASSINA " , è frazione del comune di Cremeno
Divenne parrocchia solo nel 1857 quando si staccò definitivamente chiesa matrice di S. Giorgio in Cremeno.
La sua chiesa è dedicata a S. Maria Nascente e fu costruita negli anni 1680 - 1683 e benedetta dal Vicario Foraneo della Valle prete Giuseppe Agudio nel 1684.
La dobbiamo alla carità di Carlo Invernizzi, alla generosità del curato Michele Damiano Marcotello, e alle gratuite prestazioni di tutta la popolazione.
Venne successivamente ampliata e decorata nel 1905 dal pittore Rivetta.
Nel 1764 venne costruito il campanile con concertino di tre campanelle, che per il loro suono particolarmente chiacchierino, divennero presto famose nella valle.
Le tre campanelle cedettero il posto all'attuale concerto di cinque campane nel 1948.

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Chiesetta di S.Anna in Basilio

La chiesa di S. Anna in Balisio, vicino ad una vecchia osteria, venne costruita nel 1760 e benedetta il
25 luglio 1762. La si deve alla sagace intraprendenza di prete Bernardo nobile Ruffinoni, nativo di Barzio.

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Siti di interesse storico culturale

Palazzo Marzoni in Barzio

Il noto e prestigioso Palazzo Manzoni, dal 1930 monumento nazionale, è ora sede del Comune e della Biblioteca. Si tratta di un Palazzo tardo seicentesco che fu di proprietà del ramo della famiglia Manzoni dalla quale discese il grande scrittore e poeta Alessandro. Sulla facciata esterna è presente una lapide con medaglione bronzeo dedicato a Tranquillo Baruffaldi, nobile barziese, volontario tra i mille di Garibaldi e discendente della famiglia Baruffali che divenne proprietaria dell’edificio nell’800.
Dal portone ligneo principale, contornato da un pregevole portale settecentesco in pietra, si accede al cortiletto padronale in cui si trovano lo stemma della famiglia, un pozzo con timpano in stile classico e un porticato a crociera su pilastri.
Di particolare interesse è anche la Sala Civica, situata a sinistra dell’entrata con la volta decorata con affreschi in stile tardo barocco e lo stemma inciso nel cammino marmoreo.

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Oratorio San Giovanni Battista

L'antico oratorio di San Giovanni Battista era il luogo destinato all'somministrazione del S.Sacramento della Cresima prima che la Chiesa di S. Alessandro divenisse parrocchia. Già noto in documenti del ‘200 come canonica, alla fine del ‘500 entrò in declino. Ricostruito agli inizi del '600, divenne sede della locale confraternita del Santissimo Sacramento e più tardi nel 1930, una volta sconsacrato, fu venduto alla famiglia di Francesco Rosso, figlio del famoso scultore Medardo che vi ha raccolto la collezione privata delle opere dell'artista. In questo periodo l'edificio è stato accorciato nella parte frontale con una riduzione della navata , ma conservando il portale in pietra che chiude la facciata posticcia e che reca ancora la scritta "1605”.

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Ponte della Vittoria in Cremeno

Significative le parole, anche se forse un po' enfatizzanti (ma siamo negli anni '20), con le quali nel primo numero della "Rivista di Lecco" (Settembre 1924) si descrive il ponte che andava a sostituire l'esile, eppure forte, Ponte di corda (si trattava di una passerella costruita da due corde metalliche parallele che trattenevano alla base delle assicelle di legno su cui camminare e legate a due funi più alte fungenti da parapetto):"...ciò che pareva irrealizzabile è ora realtà e sull'abisso si curva agile ed elegante l'arco che sembra tracciato da una mano onnipotente con una facilità, con una leggerezza davvero fantastica. Di qua e di là la roccia regge le basi dell'arco; colonne altissime e leggere, che sembrano appoggiate all'aria si drizzano fino a raggiungere il piano stradale; alle colonnette di cemento si appoggia il parapetto della strada, al quale il viatore spaurito e meravigliato, estatico, si affaccia per scrutare l'abisso sul quale cammina".
Progettato dall'Ing. Danusso di Milano, costruito dall'impresa Terzi, era lungo 75 m., alto 96 m. e largo 5 m.: è stato ulteriormente rinforzato nel 1984, allargando anche il piano così ad avere una carreggiata di 6 metri, lasciando però intatte le sue originarie caratteristiche architettoniche e stilistiche.

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Canale della ditta Guzzi di Mandello del Lario in Maggio

Nel 1946 la Ditta Moto Guzzi di Mandello del Lario iniziò i lavori di costruzione di un'importante rete di raccolta dell'acqua per la produzione di energia elettrica, ricavata dai torrenti delle Valli di Cremeno e di Dongoli. Terminati i lavori nell'arco di un paio di anni, la centrale rimase attiva fino al 1956, quando si decise di smantellarla. Di quell'imponente lavoro, un canale che, iniziando dalla zona del "Mulino" a Maggio termina a Moggio nella Valle del Faggio, rimangono ancora dei tratti ben visibili e percorribili soprattutto nei prati che sopra al paese conducono alla località "Mulino".

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