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l'Altopiano

Scrive Eugenio Cazzani:

"Uscendo dalle gole di Balisio ci si apre davanti il bacino superiore della Pioverna. Ecco Barzio disteso su un poggio, ecco Cremeno coi suoi fertili campi, Cassina rannicchiata sul pendio; lassù dietro quel dosso è Moggio, dietro quell'altro è Concenedo; qua a destra sono le belle praterie di Maggio".

MAGGIO (altezza 800 m.) è il primo abitato sull'altopiano ad accogliere il visitatore. Frazione di Cremeno, offre tutti i comfort e servizi che si addicono ad una località turistica è situata in una bella conca vicino all'alpe Fopa. Passegiando tra le abitazioni sparse in legno e muratura delle Casere, dei Tonalli di Sopra e di Sotto, dei Mazzett e del Garabuso si possono rievocare atmosfere di tempi passati. Il paese vive di una energia propria che, anche con una breve permanenza, viene trasmessa all'ospite che ne percepisce la vitalità.

CREMENO (altezza 800 m.) gode di una bellissima posizione situata sull'orlo della Valle di fronte ai pascoli di Pasturo dominati dalla Grigna. Al pari di Barzio ha vissuto di commercio e lavorazione di formaggio, di svariate attività artigianali, sfruttando il corso del torrente Valle di Cremeno (o Pioverna orientale) e, con la nascita del turismo di massa, di nuove attività terziarie.
Cremeno ha un passato glorioso come "capitale" della Squadra del Consiglio.

BARZIO (altezza 769 m.) Da sempre legata alle vicende storiche della Valle, conobbe una significativa presenza di stanziamenti celtici. Molti e di notevole importanza sono i ritrovamenti archeologici rinvenuti, tra i quali un corredo funebre di un guerriero celtico risalente al IV sec. A.C. (ora conservati presso il Museo Archeologico di Lecco).
In tempi più recenti Barzio ha visto l'ascesa dell'antica e nobile famiglia Manzoni che si trasferì a Barzio dalla confinante bergamasca nel corso del XVI secolo. Oggi è possibile ammirare alcune delle casi padronali edificate durante i secoli dai vari rami della famiglia tra le quali "Palazzo Manzoni", palazzo tardo seicentesco ora sede comunale e della Biblioteca, dove vissero proprio i Manzoni dai quali si ricorda è disceso il grande scrittore Alessandro.
Lo sviluppo economico del paese nel corso dei secoli si ebbe grazie alla sua particolare posizione essendo situato nel punto di convergenza di gran parte della produzione di formaggi della Valtorta e della Valtaleggio. Nel corso dei secoli a Barzio assunsero importanza anche gli allevamenti di mandrie, grazie ai numerosi e ricchi pascoli che incorniciavano il paese ed ai pendii erbosi, che tuttora caratterizzano i Piani di Bobbio.
Il piccolo villaggio contadino agli inizi del '900 ha poi conosciuto una evoluzione socio-economica improntata principalmente sul turismo.

CONCENEDO (altezza 910 m.) E' stato comune fino al 1928, quando è stato assorbito da Barzio divenendone la frazione. Si caratterizza per la presenza di un centro storico di abitazioni e vecchi casolari lasciati in gran parte intatti nella loro struttura. Particolarità di Concenedo è la presenza sul suo territorio di molteplici testimonianze di fede tali da definirla vera e propria terra consacrata. Qui si trovano il Monastero del Carmelo, luogo di preghiera e ritiro, la Casa Paolo VI in località Cantello casa di accoglienza del clero ambrosiano. Presso la suddetta località sorgeva all'inizio del 1400 un antico monastero ospedale ricovero per gli ammalati e i pellegrini fondato dalla Beata Guarisca Arrigoni, originaria di Barzio, la "Via Lucis", serie di piccole cappelle votive che accompagnano il viandante che dal capoluogo sale verso Concenedo.
Il paesaggio è caratterizzato dall'incantevole e suggestivo panorama dei monti, mete di numerose passeggiate e di arrampicate più o meno impegnative.

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