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la Valsassina

Il fondo valle

Cime del gruppo delle Grigne

Zuccone Campelli

Flora alpina

Quasi parallelamente al famoso ramo del lago di Como, delimitata dalle maestose Grigne ad Ovest e ad est dalle Prealpi Bergamasche, si apre la verdeggiante Valsassina che ha sbocco a nord sulla costiera dell'alto lago da Colico a Dorio e a sud tra le pendici della Grignetta e del Monte due Mani.
La Valsassina vera a propria inizia dal colle di Balisio e si allarga in ampie praterie interrotte da dolci colli brillanti del verde delle erbe punteggiate dai vivaci colori dei fiori e dalle chiazze più scure degli alberi. Tutto è sovrastato da alte montagne, tra le quali spiccano:

Le cime del gruppo delle Grigne (roccie di origine marina) hanno subito a tal punto l'azione degli agenti atmosferici da presentare scenografie inaspettate; delle vere e proprie torri si ergono alte nel cielo che, con al loro interno numerose cavità e gallerie, sono una ghiotta meta per gli speleologi;

La vetta dello Zuccone Campelli, opposta alle Grigne, sembra chiudere la conca. Formata da rocce di origine calcarea vivacizza il panorama con il suo alternarsi di prati e improvvise guglie di varie dimensioni.
La conca ricca di pascoli, di boschi di castagni e faggi è attualmente sede di molte attività artigianali, industriali e terziarie ed è attraversata dal torrente Pioverna le cui sorgenti sorgono poco sopra il Colle di Balisio.

Il fiume Pioverna attraversa tutta la valle raccogliendo le acque affluenti Cremeno - Troggia - Bobbia - Acquaduro - Freggerola, formando una ricca e a volte pittoresca rete idrica per poi incanalarsi nelle profonde fratture delle rocce e creare effetti particolari quali si possono osservare nel famoso Orrido di Bellano o nella cascata formata dal Troggia presso Introbio.

Il Pizzo dei Tre Signori alle spalle della Zuccone Campelli (antico confine tra i territori del Duca di Milano, dei Grigioni e della repubblica di Venezia) è linea di confine con la Bergamasca.
A contrastare il gruppo delle Grigne con il colore rosso della sua roccia (Verruccano Lombardo) troviamo La Nava di Baiedo che conduce alla storica Rocca, punto strategico fino a non molti decenni fa in quanto permetteva, data la sua posizione, di spaziare con lo sguardo da nord a sud con estrema facilià.
La conformazione del territorio, definito da A. Stoppani "uno dei paesaggi morenici più belli" dimostra le sue origini geomorfologiche.
Dopo l'assestamento dei monti, enormi ghiacciai si insinuarono nella zona occupata dal mare continuandone l'azione erosiva, finché a causa di sconvolgimenti tellurici i ghiacciai furono sostituiti da un lago che col passare dei secoli andò riassorbendosi.
La valle rimase però caratterizzata dalla presenza di detriti morenici, un ammasso di sassi che valsero la denominazione della Valsassina, cioè la Valle dei Sassi.

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