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la Gastronomia

Regina delle tavole valsassinesi, la polenta è normalmente servita con latte, formaggio e "cagiada": ottima anche la polenta con funghi trifolati ma nei locali tipici la specialità più richiesta però la polenta taragna, condita con formaggi grassi, diversi da località a località. Tra i primi ricordiamo il risotto con funghi ed i pizzoccheri preparati con le verdure ed il formaggio locale.
Fra i secondi ricordiamo i piatti di selvaggina, di solito lepre o capriolo, accompagnati dalla polenta, oppure i bocconcini di vitello preparati con un ricco sugo di funghi.
Chi preferisce il pesce potrà optare per la trota preparata in bianco, al burro oppure in carpione.
Un cenno a parte meritano gli ottimi formaggi locali, ormai conosciuti a livello internazionale: taleggio, robiola e caprini che possono essere acquistati direttamente dai produttori e costituiscono una sana e golosa "ricchezza" della Valsassina.

Come dolce ricordiamo le crostate ai piccoli frutti, il semplice dessert fatto di panna e frutti di bosco, lo scapinasc ed i tanti, tradizionali biscotti: i sassetti, i pazientini e gli ottimi caviadini.

Come dolce ricordiamo le crostate ai piccoli frutti, il semplice dessert fatto di panna e frutti di bosco, lo scapinasc ed i tanti, tradizionali biscotti: i sassetti, i pazientini e gli ottimi caviadini.

  • Sassetti della Valsassina: biscotti croccanti con mandorle, da gustare col vino.
  • Dolce Grigna: rustico dal tipico gusto montano con fichi secchi, noci, frutta candita e uva sultanina.
  • Pazientini: biscotti secchi da gustare con un buon vino liquoroso.
  • Scarpinasc: dolce rustico preparato con pane, latte, uova, uvetta, amaretti.
  • Cabiadini: particolari biscotti tipici di Barzio, conosciuti e commercializzati nel resto della Valle con il nome di Caviadini. Sono preparati sulla base di un'antica ricetta data alle sorelle 'Pelegatta', che gestivano a Barzio prestino e posteria, da una cuoca di una famiglia dotata di una ricca dispensa. E' possibile che questa cuoca portasse questi frollini a cuocere nel forno del negozio Pellegatta che per primo ha commercializzato questi biscotti, diventati poi la specialità di Barzio. La produzione è poi continuata con la gestione del negozio da parte della nipote Margherita seguendo scrupolosamente la ricetta fino agli anni '70. Da allora vengono prodotti da diversi panettieri e pasticceri del paese e della Valle in genere.
    Il segreto della loro bontà sta negli ingredienti che non bisogna mettere nell'impasto e soprattutto nell'indicazione che fossero usati esclusivamente ingredienti di massima qualità, dal burro alle uova, per i quali non bisogna lesinare sulla quantità.