il Comune di Barzio
La maggior località di soggiorno estivo e di sport invernali della
Valsassina. Barzio, già nota come "Perla della Valsassina", oggi è in
grado di offrire ai turisti in ogni periodo dell'anno ottime opportunità di
svago per il tempo libero. Ampio è il ventaglio di proposte che spaziano
dalla possibilità di praticare qualsiasi tipo di sport, invernali e non, di fare
passeggiate, rilassarsi nel verde della natura, all'opportunità di assistere
a eventi sportivi, culturali o spettacoli di intrattenimento, molti dei quali
di una certa risonanza, che vengono organizzati per rendere piacevole ed
attraente il soggiorno a Barzio.
Cuore pulsante del paese è Piazza Garibaldi, recentemente rinnovata nel
suo aspetto, al centro della quale fa bella mostra di se il monumento
dedicato ai caduti della I guerra mondiale raffigurante un leone, simbolo
della Valsassina.
Protetta a monte dal rilievo dei Piani di Bobbio e rivolta a Valle verso il
maestoso gruppo delle Grigne, rappresenta un attraente ed accogliente
punto di incontro per residenti, villeggianti e visitatori occasionali che qui
possono soddisfare qualsiasi loro esigenza frequentando i bar, i
ristoranti, i negozi di ogni genere che la contornano.
Intorno alla piazza si sviluppa il centro storico, dove sono ancora ben
conservate nella loro struttura originaria ville e case d'epoca, e che si
può visitare percorrendo una delle diverse vie che si diramano partendo
dalla piazza, anch'esse da poco rinnovate ed impreziosite nella
pavimentazione in porfido e nell'arredo.
Oltre alla piazza ed al centro storico di rilevante importanza si segnalano
la Chiesa Parrocchiale, Palazzo Manzoni, sede comunale e della locale
biblioteca, l'Oratorio di San Giovanni Battista ora Museo Privato "Medardo Rosso".
Da sempre legata alle vicende storiche della Valle, conobbe una
significativa presenza di stanziamenti celtici. Molti e di notevole
importanza sono i ritrovamenti archeologici rinvenuti, tra i quali un
corredo funebre di un guerriero celtico risalente al IV sec. A.C. (ora
conservati presso il Museo Archeologico di Lecco).
In tempi più recenti Barzio ha visto l'ascesa dell'antica e nobile famiglia
Manzoni che si trasferì a Barzio dalla confinante bergamasca nel corso
del XVI secolo. Oggi è possibile ammirare alcune delle casi padronali
edificate durante i secoli dai vari rami della famiglia tra le quali "Palazzo
Manzoni", palazzo tardo seicentesco ora sede comunale e della
Biblioteca, dove vissero proprio i Manzoni dai quali si ricorda è disceso il
grande scrittore Alessandro.
Lo sviluppo economico del paese nel corso dei secoli si ebbe grazie alla
sua particolare posizione essendo situato nel punto di convergenza di
gran parte della produzione di formaggi della Valtorta e della Valtaleggio.
Nel corso dei secoli a Barzio assunsero importanza anche gli allevamenti
di mandrie, grazie ai numerosi e ricchi pascoli che incorniciavano il paese
ed ai pendii erbosi, che tuttora caratterizzano i Piani di Bobbio.
Il piccolo villaggio contadino agli inizi del '900 ha poi conosciuto una
evoluzione socio-economica improntata principalmente sul turismo.
Piccola e caratteristica frazione, raggiungibile a piedi dal capoluogo
percorrendo una breve mulattiera, ha mantenuto l'aspetto di un borgo
ancora contadino, ben rappresentato dal centro storico dove abitazioni e
vecchi casolari, lasciati in gran parte intatti, si raccolgono intorno alla
piccola Chiesa dedicata a Santa Maria Assunta. E' stato comune fino al
1928, quando è stato assorbito da Barzio divenendone la frazione.
Particolarità di Concenedo è la presenza sul suo territorio di molteplici
testimonianze di fede tali da definirla vera e propria terra consacrata.
Qui si trovano il Monastero del Carmelo, luogo di preghiera e ritiro, la
Casa Paolo VI in località Cantello casa di accoglienza del clero
ambrosiano. Presso la suddetta località sorgeva all'inizio del 1400 un
antico monastero ospedale ricovero per gli ammalati e i pellegrini
fondato dalla Beata Guarisca Arrigoni, originaria di Barzio, la "Via Lucis",
serie di piccole cappelle votive che accompagnano il viandante che dal
capoluogo sale verso Concenedo.
Il paesaggio è caratterizzato dall'incantevole e suggestivo panorama dei
monti, mete di numerose passeggiate e di arrampicate più o meno
impegnative.
Una moderna funivia a cabine multiple collega Barzio ai Piani di Bobbio.
Qui il paesaggio è caratterizzato dagli incantevoli panorami dei monti,
che nella stagione estiva diventano mete di numerose passeggiate ed
escursioni più o meno impegnative. Per gli alpinisti più esperti c'è la
possibilità inoltre di affrontare le vie ferrate tracciate sul Gruppo dei
Campelli recentemente ripristinate. Nei mesi invernali la località si
trasforma in un comprensorio sciistico con piste di discesa di ogni grado
di difficoltà, un tracciato per lo sci di fondo con vari anelli e un attrezzato
centro per l'accoglienza degli sciatori. Completano l'offerta turistica bar,
ristoranti e rifugi alpini in quota e negozi di articoli sportivi.